Proprio al centro del profondo golfo a cui dà il nome, la Spezia è, all’apparenza, una città quasi del tutto moderna: larghi viali e vie perpendicolari, solidi edifici del XIX e del XX secolo, eleganti giardini sul mare, il porto, il grande arsenale militare.
Ma, nonostante questo, la Spezia ha in realtà una storia antica. Il sito dove si trova è infatti abitato fin dalla preistoria, come dimostrano alcune esplicite testimonianze rinvenute nel territorio, e le sue rive sono frequentate e decantate dai romani, che proprio sulla costa del golfo hanno lasciato i resti di favolose ville, anche se la città vera e propria prende forma, probabilmente, a partire dai primi decenni che seguono l’anno Mille. Capitale dell’effimera Signoria del guelfo Niccolò Fieschi nel periodo fra il 1256 ed il 1273, in opposizione alla politica filoimperiale esercitata da Genova, entrata quindi nel sistema territoriale e amministrativo della Serenissima Repubblica di Genova, alla quale resta legata fino al secolo scorso, la Spezia, nel tempo, cresce e si modifica, conoscendo, infine, una straordinario sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, quando viene impiantato il grande arsenale militare che ne cambia per sempre la fisionomia e la forma.
In questi anni le mura che ancora la cingevano vengono abbattute –ne restano alcuni resti, riferibili ai secoli XIV, XV e ancora XVII, dei quali il più evidente è il tratto che scende dal castello di San Giorgio fino a via XX Settembre- e le esigenze connesse alla funzione militare determinano precise scelte urbanistiche. Nuovo impulso a questo processo di crescita e ampliamento si ha poi in particolare nei primi decenni del Novecento, quando la Spezia diviene capoluogo di provincia e quindi sede diocesana. Le esigenze di ricostruzione, riconversione e ampliamento sorte nel dopoguerra hanno avviato un processo di ulteriore trasformazione della città, che in parte ha ridisegnato il proprio aspetto e i propri confini.
Ma se la città moderna è quella più evidente è anche vero che tracce del passato più antico sono sparse nel centro storico, dove è possibile rintracciarle. Nelle città liguri sono i carrugi, vie strette dove le abitazioni sono poste le une accanto le altre, e brevi slarghi, non vere e proprie piazze, a disegnare l’ossatura della forma urbana. Nonostante le pesanti manomissioni degli ultimi due secoli che ne hanno alterato la fisionomia, così è anche alla Spezia, dove nelle irregolari vie del nucleo antico a tratti ancora se ne coglie questo carattere tutto ligure, comune alle altre città della Riviera. Ecco allora il campo degli Agostiniani, proprio nel cuore della città, oggi piazza Sant’Agostino, dove un tempo era il convento appunto degli Agostiniani, qui fondato alla fine del XIV secolo, purtroppo distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale e sostituito in seguito da edifici moderni. Di fronte a questi, verso mare, la palazzata continua formata dalle residenze barocche edificate accorpando precedenti case torri, di fondazione medievale, delle quali sono in parte visibili le potenti fondamenta in marmo o pietra, è forse il brano che restituisce almeno in parte l’immagine della Spezia più antica.
Nel 1160 la Spezia viene citata per la prima volta in un documento: è un atto commerciale in cui tali Bonus Johannes e Baldus de Specia prendono tra loro accordi.
Nel 1253 Niccolò Fieschi, abile esponente di parte guelfa, ha acquisito numerosi territori nel Levante, e tra questi la Spezia che diventa capitale della sua effimera signoria in contrasto con Genova, da sempre filoimperiale.
Nel 1276 Niccolò Fieschi è obbligato a vendere tutti i territori del Levante alla Repubblica di Genova dopo la sconfitta subita alla Spezia tre anni prima.
Nel 1343 per volontà del Doge Simon Boccanegra viene istituita la Podesteria della Spezia, riconosciuto quale importante centro per la produzione e il commercio del sale.
Nel 1371 vengono unificate le Podesterie di Carpena, dalla quale in precedenza la Spezia dipendeva, e della stessa Spezia, che ora diviene il centro egemone. Viene altresì decisa la costruzione di una solida cinta difensiva a protezione della città.
Nel 1407 vengono pubblicati gli Statuti, ovvero le leggi e le disposizioni che regolamentano la vita della comunità.
Nel 1472 per volere del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, che controllava Genova e i suoi domini, viene iniziata alla Spezia la costruzione di un arsenale.
Nel 1571 ottanta galee spagnole sostano nel Golfo in attesa di unirsi alla flotta della Lega Santa e partecipare alla battaglia di Lepanto.
Nel 1606 si dà avvio alla completa revisione delle opere fortificate della Spezia e del Golfo, per rendere più sicura e protetta la città.
Nel 1654 per vivacizzare l’economia cittadina viene adottato il provvedimento di far entrare in città mercanti ebrei e stranieri. Si istituisce, per lo stesso motivo, l’annuale fiera di San Giuseppe.
Nel 1797 sull’onda della Rivoluzione francese arriva l’esercito napoleonico e viene innalzato l’Albero della libertà, che segna l’affrancamento da Genova. La Spezia diventa parte della Repubblica Ligure e sede del Dipartimento di Venere.
Nel 1805 la Spezia, con la Liguria, entra a far parte dell’Impero francese.
Nel 1808 la città diventa ufficialmente porto militare, per volere di Napoleone, e si dà avvio a importanti e organiche opere pubbliche, tra le quali una più ampia e funzionale rete stradale.
Nel 1815 la Spezia entra a far parte del Regno di Sardegna e diventa sede dell’Intendenza della Provincia del Levante.
Nel 1823 elevata a rango di capoluogo della Provincia del Levante, la città conosce un nuovo momento di crescita e ampliamento.
Nel 1849 con Regio Decreto il governo decide la costruzione di un Arsenale Militare Marittimo.
Nel 1869 l’Arsenale viene ufficialmente inaugurato, nonostante i lavori siano ancora lontani dall’essere conclusi.
Nel 1891 si avviano i lavori di costruzione del porto mercantile.
Nel 1923 la Spezia è capoluogo di provincia e nel 1929 diventa sede diocesana.
Nel 1944 la città subisce numerosi, ripetuti e devastanti bombardamenti, che distruggono gran parte degli edifici sia pubblici che privati.
Nel 1946 parte dalla Spezia la nave Exodus con a bordo oltre 4.500 ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio, con lo scopo di sbarcare in Palestina per trovare accoglienza presso la comunità ebraica.
Nel 1975 viene consacrata, dopo lunga gestazione, la cattedrale progettata da Adalberto Libera, affacciata su Piazza Europa e rivolta al mare.
Nel 2001 la città conta circa 91.400 abitanti ed è la cinquantesima d’Italia per dimensioni.
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