Castello di San Giorgio

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Dalla stazione al mare

L’itinerario che di seguito viene descritto permette di attraversare il centro della città da nord a sud, partendo dall’ottocentesca Stazione Ferroviaria per giungere fino al mare, aperto al profondo golfo che dalla Spezia prende il nome. È un percorso quasi del tutto compreso nella zona pedonale, che con brevi digressioni dal tragitto principale permette di conoscere in maniera approfondita monumenti e musei. Riguarda principalmente piazza Saint Bon, via Prione, piazza Sant’Agostino, il quartiere del Torretto, i Giardini Pubblici.

Dalla stazione si prenda la via Paleocapa, bordata di aranci, sulla quale prospettano notevoli edifici di gusto liberty, così come ancora nell’immediata piazza Saint Bon. Raggiunta quindi piazza Garibaldi, dove al centro è la Fontana del Dialogo di Viliano Taraballa, si può quindi proseguire percorrendo via Prione che taglia a metà il centro storico: in alternativa, sulla destra, parte viale Garibaldi, ombreggiato di platani, lungo il quale, non distante, è la Chiesa di Nostra Signora della Neve progettata nel 1901da Giuseppe Ferrari D’Orsara.

Scendendo lungo via Prione si osservino, sulla sinistra, le numerose scalinate che salgono alla parte alta della città, da dove la vista si apre al mare, fino a giungere alla piccola piazza dedicata a Ramiro Ginocchio: a destra è la via dei Mille, che porta al mercato ortofrutticolo e del pesce di Piazza Cavour, e oltre, proseguendo, ecco l’edificio di gusto neogotico sede della Palazzina delle Arti “L.R. Rosaia”, dove sono ospitati la Biblioteca Speciale di Arte e Archeologia e il Civico Museo del Sigillo, oltre a importanti eventi espositivi temporanei. Attiguo a questa, con l’ingresso in una breve rientranza della via, si trova il Museo Civico “Amedeo Lia”, prezioso scrigno d’arte, ospitato in quello che era il convento di San Francesco di Paola, di fondazione seicentesca .

Proseguendo quindi lungo via Prione, animata di negozi, si raggiunge lo sconsacrato oratorio di San Bernardino, noto dai documenti a partire dal XV secolo, oggi sede di due significativi musei, Diocesano ed Etnografico. Continuando ancora è possibile raggiungere, a sinistra, l’ascensore che porta alla soprastante via XX Settembre in prossimità dell’Accademia Lunigianese di Scienza “Giovanni Capellini” (se ne noti la sede, opera dell’architetto futurista Manlio Costa)  da dove proseguire con il secondo ascensore e salire in via XXVII Marzo, direttamente al Castello San Giorgio, prestigiosa sede delle Civiche Collezioni Archeologiche.

Ridiscesi a valle e tornati su via Prione ecco che a destra, invece, si apre la stretta via Biassa, che porta a piazza Beverini, anticamente piazza del comune, dove è la chiesa di Santa Maria Assunta. La chiesa, fortemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, si presenta oggi in grandissima parte ricostruita, nonostante venga già citata in un documento nel 1343: al suo interno si segnala la terracotta invetriata raffigurante L’incoronazione della Vergine  di Andrea della Robbia.

Tornati su via Prione e proseguendo verso mare ecco che subito il percorso si allarga in prossimità di uno snodo che a sinistra conduce a piazza Sant’Agostino e, quindi, al quartiere del Torretto. La piazza Sant’Agostino deve il suo nome al convento e alla chiesa degli Agostiniani, edificati alla fine del XIV secolo e oggi non più esistenti, già posti ad occupare la porzione a monte, di fronte alla quale sopravvive la bella “palazzata” formata da eleganti residenze di gusto barocco: tra queste il palazzo Oldoini, dimora familiare dell’illustre contessa di Castiglione, donna di celebrata bellezza e protagonista del nostro Risorgimento.

Tornati su via Prione se ne percorra ora l’ultimo tratto, che porta a via Chiodo, ai Giardini Pubblici, al lungomare. Quasi al termine del tragitto si apre la piccola piazza Mentana, dove si affaccia il Teatro Civico, elegantissimo teatro storico progettato al principio degli anni Trenta da Franco Oliva, in sostituzione di un precedente teatro neoclassico attivo fin dal 1846. Oltre l’incrocio di via Chiodo, con Corso Cavour la via principale della città ottocentesca, ecco i vasti, eleganti Giardini di impianto ottocentesco, ricchi di essenze, anche esotiche. Al centro del cosiddetto Prato della Marina, in direzione dell’arsenale e in asse con Corso Cavour, si veda il monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi, uno dei simboli della città, tra i più amati dagli spezzini, opera dello scultore Antonio Garella e inaugurato il 1° giugno del 1913. 

Oltre i Giardini, attraversato viale Italia, si raggiunge il lungomare. Qui la passeggiata Morin si distende frontale al Golfo e il ponte intitolato all’ammiraglio Tahon di Revel, dall’inconfondibile silhouette, collega direttamente la città al Porto Mirabello, proseguendo idealmente fin sul mare lo storico tragitto di via del Prione.

Itinerary type: 
City

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