Itinerario dalla Spezia alla Val di Vara
La Val di Vara è variamente accessibile dalla città potendo scegliere tra percorsi panoramici e vie più rapide. La via della Foce che attraversa la città e poi risale la collina, ad esempio, regala notevoli panorami sul Golfo e incontra Riccò del Golfo come primo comune della Valle. La via di Buon Viaggio permette di raggiungere Bolano o Follo che aprono la strada a tutto il territorio. Certamente l’utilizzo di alcune gallerie sottomonte, come quella in Piazzale Ferro presso la Stazione centrale, quella in via Fontevivo, collegata con un sottopasso con la stazione ferroviaria di Migliarina e la Galleria Castelletti in via del Forno in zona Felettino, permette un rapido accesso direttamente nel cuore della vallata. Questo territorio, posto a ridosso del mare, tra colline che prendono quota e corsi d’acqua che attraversano i pascoli e i boschi, è formato da quindici comuni. Ognuno vale una visita per le caratteristiche urbanistiche, architettoniche, la presenza di chiese, ricche di tesori, la qualità della produzione enogastronomica, il contesto ambientale e la rete di itinerari escursionistici, come ad esempio l’Alta Via dei Monti Liguri che da Bolano attraversa la vallata e, tappa dopo tappa, collega tutto l’arco ligure sino a Ventimiglia. I borghi e le numerosi frazioni si presentano con strutture abitative spesso a forma circolare, a chiave, a tenaglia, difese da porte, mura e castelli, in un territorio vocato alle attività agricole, noto come “Valle del biologico” per la produzione di carni e formaggi nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. Diverse attività ristorative e piccoli negozi animano i nuclei abitati e trovano un’ulteriore vetrina nel centro commerciale all’uscita autostradale di Brugnato, un Comune che può essere considerato baricentrico e un ottimo punto di partenza per visitare la vallata.
Brugnato si sviluppa seguendo una particolare forma a “chiave”, protetto da porte di accesso e con le case addossate in modo da formare una cortina fortificata. Nel 1133 diventa diocesi e sede del vescovile. Il palazzo del Vescovo oggi ospita il Museo Diocesano e la collezione archeologica che conserva un’iscrizione che è considerata la più antica testimonianza dell’evangelizzazione del territorio ligure. Nelle sale si possono ammirare paramenti sacri, oggetti d’argento per la liturgia, sculture e importanti opere pittoriche. Tra queste, si segnala l’affresco, proveniente dal Santuario della Madonna dell’Olivo a pochi chilometri da Brugnato, raffigurante la Madonna con il bambino e i Santi Pietro e Lorenzo, attribuito al Maestro delle Cinque Terre, attivo nel XVI secolo, la tela, in origine conservata nel vicino oratorio di San Bernardo, che rappresenta la lactatio di San Bernardo di Gian Lorenzo Bertolotto (1640-1721) e il dipinto l’Orazione nell’orto di Giuseppe Vermiglio (1585-1635). Accanto al Museo vediamo la Cattedrale, formata da due navate che terminano in due absidi, una struttura abbastanza inconsueta nel territorio. La chiesa è frutto di una complessa stratigrafia costruttiva che parte dall’età romana sino alla fase romanica, come mostrano gli scavi effettuati al suo interno e lasciati, parzialmente, visibili grazie a tratti di pavimentazione con copertura in vetro. Una colonna, sulla destra, conserva un affresco, risalente al XV secolo che raffigura Sant’Antonio Abate inquadrato da una fascia decorativa a tralci vegetali e rossette, avvolto nel tradizionale mantello, con il bastone da eremita e il tintinnabulum. Uscendo dalla chiesa, si può raggiungere via dell’Ulivo. In un edificio storico appositamente restaurato che sul retro si affaccia sul cortile del palazzo vescovile, si può visitare il Museo Mineralogico “Ambrogio del Caldo” che espone una raccolta di minerali di tutto il mondo. All’inizio del borgo, in prossimità della porta Chiocciola, si trova l’oratorio di San Bernardo, nato come luogo di preghiera per i viandanti che trovavano assistenza nell’ospizio, dedicato a Sant’Antonio, un tempo collocato nella casa adiacente. Appena fuori dal paese, possiamo notare ciò che resta dell’antico ponte medioevale e il seicentesco Convento dei Padri Passionisti con il chiostro quadrato e la chiesa di San Francesco. Ogni anno, a giugno, si svolge l’Infiorata che riveste le vie del centro storico con tappeti di fiori raffiguranti immagini e simboli di grande effetto scenografico.
Da Brugnato in pochi chilometri si raggiungono tutti i Comuni: Bolano, Borghetto di Vara, Beverino, Carro, Carrodano, Calice al Cornoviglio, Follo, Maissana, Pignone, Riccò del Golfo, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Zignago, Varese Ligure.
Ogni località ha molto da offrire. Bolano al vertice di una collina traguarda il fiume e il mare. Borghetto è un vivace centro di attività e manifestazioni. Beverino si presenta con il nucleo storico arroccato e il centro polivalente che ospita eventi e incontri lungo la strada in fondovalle. Carro è il paese natale degli avi del violinista Paganini. Carrodano merita una visita, in modo particolare per visitare la chiesa di Santa Felicita che conserva un’imponente statua lignea della santa, un vero capolavoro di intaglio, portata in processione la prima domenica di agosto. Calice al Cornoviglio con il suo castello sede di diversi musei e la frazione di Madrignano con il castello in fase ultimativa di restauro. Follo con i tratti della cinta muraria e il torrione circolare inserito nel tessuto abitativo permette di cogliere l’antica struttura del borgo arroccato sulla cima di un colle da cui era possibile controllare tutta la vallata. L’abitato di Maissana si stringe compatto intorno alla chiesa di San Bartolomeo e all’oratorio di Santa Maria Maddalena che conserva una notevole statua policroma di legno che raffigura la santa rivestita di un ampio panneggio, decorato con una cascata di fiori su fondo dorato. Tra i vicoli voltati, si individua facilmente una struttura dall’aspetto fortificato con l’alta facciata formata da pietre a vista, nota come “la prigione dei Fieschi”, risalente al XIII secolo a ricordo della presenza dei Conti di Lavagna. Nei pressi della frazione di Santa Maria si trova l’area archeologica della Cava preistorica di diaspro rosso, da raggiungere a piedi, tramite una comoda strada sterrata. Pignone è stato un centro medioevale lungo un importante via di collegamento con il Santuario di Soviore di Monterosso e la costa. Al centro del borgo si trova l’antica loggia; nel mese di agosto tutto il borgo si trasforma in un mercato all’aperto di prodotti enogastronomici a km o. Riccò del Golfo si sviluppa su i due lati dell’Aurelia. Le case del centro storico, però, si concentrano in prevalenza sul versante dove scorre il torrente Riccò formando un borgo dalla struttura compatta con archi e porticati intorno alla Cappella della Madonna della Neve, un tempo loggia dell'Ospizio di San Cristoforo, punto di sosta e di riparo per i viandanti. Un ponte permette di attraversare il torrente e di immettersi nella strada che conduce alla chiesa di Santa Croce, posta su un terrazzamento leggermente sopraelevato. L’edificio religioso, risalente al 1648, custodisce opere molto interessanti, ad esempio, un bassorilievo del XVIII secolo di scuola genovese, raffigurante le Anime del Purgatorio e un’ardesia dipinta con il Volto Santo di Cristo e i Santi. La presenza di ben dodici dipinti su ardesia, conservati in diverse chiese e oratori del territorio, come a Camedone, Casella, Castè, Ponzò, San Benedetto e Valdipino, è indubbiamente una caratteristica della produzione artistica locale tra XVI e XVII secolo che privilegiava questo materiale, tipicamente ligure, rispetto alla tavola in legno. Usciti dalla chiesa, lungo la via, vediamo palazzi con grandi portali sei-settecenteschi, opera di maestri lapicidi che utilizzavano la pietra arenaria delle cave delle vicine frazioni di Valdipino e Casella.
Rocchetta di Vara è un interessante esempio di architettura rurale con le case che seguono l’andamento della collina, le vie e i porticati affacciati sulla vallata, il campanile di pietra con un varco voltato alla base, probabile loggia o luogo di sosta e di riparo e di fianco la seicentesca chiesa di Santa Giustina, costruita su una precedente Cappella dedicata a San Pantaleone mentre la strada comincia a salire in un ambiente più montano sino alla magnifica pineta di Suvero e al Passo dei Casoni.
Sesta Godano, lungo del rive del fiume, centro di accoglienza per amanti delle attività sportive, dell’equitazione e delle discese in canoa, Zignano sede del Mostra permette storico-archeologica introduce il visitatore nelle terre dei Liguri, antichi abitatori di questi luoghi. Infine si raggiunge Varese Ligure.
Varese Ligure è stato il primo Comune europeo che ha ottenuto la certificazione ISO-14001 e la registrazione EMAS per l’efficienza ambientale, l'assenza di agenti inquinanti, la qualità dei servizi urbani, la gestione dei rifiuti, la tutela del paesaggio e la valenza turistica del territorio. Il borgo, bandiera arancione del Touring club, è costruito secondo un impianto circolare voluto nel XII secolo dai Fieschi in modo che i prospetti delle case formassero una cortina fortificata continua, ideale per la difesa dell’abitato. Nella piazza principale, si trova il castello, un altro elemento portante del sistema difensivo, dotato di prigioni e di un piano sotterraneo, è visitabile in occasione di eventi e di mostre. Di fronte al castello, vediamo la chiesa di San Filippo Neri e Santa Teresa d’Avila decorata con stucchi, affreschi e opere pittoriche del barocco genovese. Tra i dipinti più significativi, si segnala l’Apparizione della Vergine a San Francesco Saverio di Gregorio De Ferrari (1647-1726), eccellente per la resa pittorica e l’impostazione delle figure poste in diagonale dal basso verso l’alto. Accanto alla chiesa vediamo l’antico convento di clausura e i palazzi nobiliari tra cui Palazzo Ferrari, facilmente riconoscibile per il portale impreziosito da due telamoni in marmo bianco. Appena fuori dall’abitato, la strada principale conduce alla chiesa di San Giovanni, ricostruita nel 1648. Al suo interno attirano indubbiamente l’attenzione la Liberazione di San Pietro di Gregorio De Ferrari con la figura del Santo che domina la scena mentre ai suoi piedi i carcerieri sono sprofondati nel sonno e l’angelo liberatore gli indica la via di fuga e l’Estasi di San Francesco, opera straordinaria e matura di Giovanni Andrea De Ferrari (1598-1669). Dietro alla chiesa si trova l’oratorio dei Santi Antonio Abate e Rocco un piccolo museo di arte sacra che conserva preziosi arredi e la volta decorata con l’episodio della Lavanda dei piedi, opera di Giuseppe Galeotti.
Brugnato
Museo diocesano: Tel. 334-6161090 - museodiocesanobrugnato@gmail.com
Cattedrale dei SS. Pietro, Lorenzo e Colombano: Pro Loco: Tel. 346 4938072
Calice al Cornoviglio
Castello Doria Malaspina e i suoi Musei - Castello di Madrignano:
Comune Tel. 0187-935644 - annalisarapallini.calice@gmail.com
Varese Ligure
Castello, borgo rotondo, Chiesa di S. Filippo Neri, Chiesa di S. Giovanni, Oratorio dei SS. Antonio e Rocco: Pro Loco, Piazza Castello 1, Tel. 0187-842094 - info@prolocovareseligure.it




